Pagina internazionale dei Brights

Bright: Definizione

Un sostantivo? Un termine d’uso corrente? Un cappello onnicomprensivo?

Sostantivo

O meglio, come si dice nella grammatica italiana, un «nome».

Un nome indica una persona (nome proprio) oppure una cosa, un posto, una città (nome comune).

Come detto, sia in inglese che nella traduzione italiana «brillante», il termine «Bright» è un aggettivo. Esso può anche essere sostantivato e usato come nome.

Nella sua accezione di nome, può acquisire un nuovo significato, se usato per indicare una persona la cui concezione del mondo è naturalistica: un Bright, appunto. Nel linguaggio comune, in effetti, non esiste un termine efficace per definire persone con tali caratteristiche.

Il nome «naturalista» non è molto appropriato perché ad esso sono associati significati multipli (una persona che studia la natura, ad esempio). Inoltre, molti di tali naturalisti abbracciano concezioni del mondo pervase da elementi mistici e soprannaturali e questo crea confusione nelle definizioni.

Altri nomi si riferiscono a limitati o specifici aspetti riguardanti persone dalla concezione naturalistica del mondo, ma non ne rispecchiano l’interezza. Per cui si spera che il termine «Bright» sia utile a indicare, né più né meno, una persona la cui visione del mondo sia libera da elementi sovranaturali e mistici.

Un termine d’uso corrente

Forse un domani il termine Bright entrerà nell’uso corrente e indicherà le persone la cui visione del mondo è quella naturalistica.

Per indicare un termine che per metonimia entra nell’uso corrente è stata coniata in inglese la parola Meme che molto probabilmente viene dal francese même (stesso, medesimo). Sembra che tale termine sia stato attribuito allo zoologo di Oxford Richard Dawkins che avrebbe detto nel 1976, trattandoli alla stregua di virus: «I meme tendono ad autocopiarsi e possiamo definirli quindi “replicanti”. Si trovano nel cervello umano e si riproducono per imitazione». Come esempio, aveva suggerito «canzoni, ideee, slogan, vestiti, modi di guadagnarsi da vivere o altro». Nota a margine: Dawkins considerava la religione tra i più potenti di tali virus (Richard Dawkins. The Selfish Gene, 1976).

Potrà un domani il termine «Bright» divenire d’uso corrente? Lo scopriremo solo con il tempo.

Un termine onnicomprensivo

Il termine Bright include tutte quelle persone i cui valori, prospettive, morale e azioni sono ispirate a un punto di vista naturalistico, e privo di riferimenti trascendenti. Possono differire in altre cose, ma questi sono i punti in comune tra di essi.

Questo termine potrebbe comprendere anche molti tra coloro la cui concezione filosofica del mondo sia ispirata ad esempio allo scetticismo, ateismo, agnosticismo, umanismo laico, oggettivismo, razionalismo, naturalismo, laicità, umanismo, scientismo.

Molti Bright già si riconoscono nel cosiddetto “libero pensiero” o “razionalismo”. Ma moltissimi non religiosi non vi si riconoscono. Forse non sanno che vi sono tali comunità, oppure non sono interessati a farne parte. Attualmente molte società definiscono coloro che sono estranei a concetti extra-naturalistici come “non credenti”. Spesso in maniera non propriamente neutra: molti sono falsamente convinti che il termine “non credente” sia sinonimo di “immorale”, facendogli quindi acquistare un significato negativo che altresì non ha.

Il termine Bright potrebbe invece comprendere tutti coloro che abbiano una visione del mondo naturalistica, facciano essi parte o meno di altre comunità di razionalisti o liberi pensatori. Sotto questa comune definizione, molti potrebbero acquisire un maggior riconoscimento sociale specie in quelle comunità tuttora pervase dal pensiero religioso e dal soprannaturale.


The Brights’ Movement

The Brights’ Net
P.O. Box 163418
Sacramento, CA 95816
USA

e-mail: The-Brights@the-brights.net.
e-mail (Italia): bright.italia@email.it.
Per registrarsi come Bright, compila questo modulo.